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oltre la censura !
9 luglio 2010
I "giornalisti" di Basilicatanet scioperano


E' veramente ridicoli che i pseudo giornalisti di BASILICATANET asserviti al potere politico regionale scioperino contro la LEGGE BAVAGLIO (una vera schifezza di legge) quando loro sono i primi a censurare !.....

SERVI DELLA GLEBA !!!
6 luglio 2010
POLI BORTONE: IO SUD A ROMA PER PROTESTARE ANCHE PER GLI AMMINISTRATORI- SUDDITI PRIVATI DELLA LIBERTA’ DI PROTESTARE


Basilicatanet censura e Basilicataniet pubblica ......


La senatrice rimandaal mittente la pesante espressione usata nei confronti dei cittadinimeridionali e dice: Anche la service tax svantaggia il Sud. Tutti a Roma permanifestare. 

Io Sud rimanda al mittente l’espressione pesante usata daun Ministro della Repubblica certamente poco consona e totalmente sprezzantenei confronti dei cittadini appartenenti ad una parte d’ Italia che tanto hadato per l’ Unità del Paese e tanto ha sofferto per l’emigrazione forzata.  Lo dichiara la senatrice Adriana  Poli Bortone, presidente Nazionale di Io Sudche continua: “ Cialtronesca  è lamanovra voluta da Tremonti e da quanti avallano certo tipo di interventisecessionisti e sprezzanti persino dei diritti già acquisiti da tante categoriedi lavoratori. Oggi scopriamo che oltre l’aumento delle tasse sino al 52%,l’ultima invenzione fiscale, la “service tax” privilegia, manco a dirlo, lecittà del Nord.

I meridionali non intendono essere “cornuti e mazziati”.

Per questo, Io Sud manifesterà a Roma mercoledì prossimoa sostegno degli agricoltori meridionali e di tutti i cittadini e gliamministratori del sud, anche di quelli che solo per sudditanza non hannoneanche la libertà di protestare.




permalink | inviato da albert30 il 6/7/2010 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 luglio 2010
TREMONTI STIA ZITTO, MA DE FILIPPO CAMBI REGISTRO

tratto dal Blog di Nicola Manfredelli

Il modo in cui si sta svolgendo la contrapposizione tra il governo nazionale e le amministrazioni locali rischia di trasformarsi in un gioco delle parti di nessuna utilità per la Basilicata.

Le attuali gravi difficoltà che vive la regione non cadono, infatti, improvvisamente dal cielo, ma sono il frutto di tanti errori e di tante scelte politiche sbagliate di cui ne sono responsabili sia lo stato centrale che le istituzioni locali, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra. La discussione di questi giorni a seguito delle affermazioni, gratuite ma plausibili sotto certi punti vista, di Tremonti conferma, secondo Lucania Viva, che occorre un profondo rinnovamento del modo di fare politica e di governare le istituzioni, se veramente si vuol porre un freno alla pericolosa deriva di una regione sempre più stretta nella morsa della subalternità centralistica e della inefficienza localistica.

Tremonti deve starsene zitto con le accuse al sud, al quale dovrebbe dare spiegazioni sui fondi Fas, sulla differenza di investimenti per le infrastrutture, sul perché i lucani hanno dovuto contribuire al risanamento delle banche e dell’Alitalia non possedendo né un aeroporto e né un vero sistema creditizio, sui motivi che hanno portano lo stato ad investire 15 miliardi di euro nell’expò di Milano del 2015, sull’ingiustizia della mancata riduzione del costo della benzina per i lucani.
Ciò non deve costituire giustificazione, tuttavia, per non affrontare i limiti che hanno caratterizzato la pubblica amministrazione delle regioni del sud, a partire dalla Basilicata, che sui fondi comunitari ha fatto registrare un preoccupante arretramento, passando da Regione virtuosa a Regione morosa.

Dopo tre anni dall’avvio del nuovo ciclo di programmazione dei fondi comunitari relativo al periodo 2007-2013, gran parte dei programmi risultano praticamente fermi al palo, a causa di quelle incomprensibili alchimie legate alle ingerenze della politica e degli affari nei progetti di sviluppo o di una eccessiva burocratizzazione, talvolta incomprensibile, come nel caso dei progetti Leader e dei programmi di sviluppo rurale, di cui, effettivamente, si corre il rischio di dover restituire la prima annualità. Lo stesso discorso risulta valido sul versante della razionalizzazione dei tanti enti, Alsia, Arbea, Consorzi, Strutture funzionali, ecc., che anziché essere di utilità, hanno finito per rappresentare delle sovrastrutture di ostacolo ai processi di sviluppo.

De Filippo è chiamato perciò a cambiare registro velocemente per rendere più credibili le sue contestazioni alle affermazioni del Ministro Tremonti, dando prova di voler effettivamente perseguire la condivisibile strada dell’innovazione e di saper raccogliere le proposte e le sollecitazioni al cambiamento provenienti da quelle forze, come Lucania Viva, autenticamente impegnate a difendere gli interessi dei territori e dei cittadini lucani.

POLITICA
5 luglio 2010
I "FILM" DI LACORAZZA

Il presidente della Provincia di Potenza vede un bel film
.... noi vediamo strade rotte e piene di buche.....


qualcuno tempo addietro ha sollecitato la sistemazione del tratto della ex SS93 Atella-Rionero senza che l'assessore alla viabilità Valluzzi abbia mosso un dito !!!!! Per non parlare del tratto franato fra Atella e Filiano ancora impercorribile se non in possesso di patente di guida "per sterrati" ....
LAVORO
25 giugno 2010
il CONTASTORIE ... Autilio !


....... leggete un pò questo comunicato dell'ex Assessore al Lavoro della Regione
Basilicata, AUTILIO, che parla di aumento della disoccupazione in BASILICATA .....
.... come se non avesse guidato lui il DIPARTIMENTO OCCUPAZIONE regionale !!!!


LAVORO, AUTILIO: SALE IN BASILICATA TASSO DI DISOCCUPAZIONE
Il vice presidente del Consiglio regionale sostiene che "il ‘pacchetto lavoro’ annunciato dal governatore De Filippo resta l'unica risposta valida per tamponare le scelte sempre più irresponsabili di politica economica del Governo"


SOCIETA'
24 giugno 2010
FERRANDINA, UN PAESE CHE MUORE D’AMIANTO


A Ferrandina, Basilicata, una discarica di Eternit sta facendo una strage.
ecco la video inchiesta

http://espresso.repubblica.it/multimedia/video/25028238

e l'articolo

http://www.noinceneritorealbano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=551%3Aferrandina-mt-un-paese-che-muore-damianto&catid=1%3Aultime&Itemid=50

Cosa vogliamo fare!? restiamo a guardare!? restiamo comodamente seduti nelle nostre case?
POLITICA
22 giugno 2010
Le indagini di Woodcock sui falsi invalidi lucani


Tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 20 giugno 2010


Woodcock indagò perché sospettava
che nelle commissioni si favorivano
solo alcuni pazienti
Il pm Henry John Woodcock era alle prese con l’inchiesta su Vittorio Emanuele
di Savoia quando gli arriva sulla scrivania un’informativa dei carabinieri che
riguarda tutt’altro: la sanità. Siamo a metà 2005. L’intenzione del pm
anglonapoletano è quella di vederci chiaro nelle attività della commissione
per la concessione delle inva lidità. Come per tutte le sue inchieste il pm
Woodcock dispone le intercettazioni telefoniche su una serie di utenze.
Tra queste ce n’è una del presidente della commissione, il dottor Rocco Cocina. 

L’inchiesta dà i primi frutti a fine 2006, ma su un versante totalmente diverso.
Il 26 dicembre il giudice per le indagini preliminari di Potenza, Rocco Pavese
(ora giudice di Corte d’ap - pello), sospende per due mesi il presidente dell’Ordine
dei medici di Potenza, Enrico Mazzeo Cicchetti, e Cocina. Il sospetto è che la gara
per il servizio di pulizia nella sede dell’Ordine era stata truccata. Un appalto di
poche centinaia di euro, ma grazie alle quali avrebbero ottenuto favori consistiti
nel trasporto di materiale edile in una villa e nel servizio di autista per gli
spostamenti a Roma. Il Riesame, poi annullerà i provvedimenti cautelari. 

E l’inchiesta finì in una bolla di sapone. Un anno dopo un altro gip del Tribunale
di Potenza, Gerardina Romaniello (è il magistrato che firmò, su richiesta di Woodcock,
le ordinanze d’arresto dell’inchiesta sull’Inail e sull’Eni), esaminerà una richiesta di
Woodcock di inoltrare al parlamento richiesta di utilizzo di intercettazioni di nove
parlamentari, tra cui Clemente Mastella. L’inchiesta si è estesa. Riguarda ipotesi
di corruzione, truffa, falso e abuso d’ufficio. Ma il pm non perde d’occhio la
Commissione invalidi. Intanto a gennaio arriva l’ar resto dell’allora direttore
generale dell’Asl Attilio Nunziata. 

A lui Woodcock contesta episodi di concussione, in un caso per avere prestazioni
sessuali consumate anche negli uffici della Asl. Anche questa inchiesta è nata come
«costola» del procedimento sugli inva lidi. Woodcock stava lavorando attorno all’ipotesi
di un’attività fraudolenta messa in piedi per aumentare i punteggi di invalidità delle
persone che presentavano domanda e venivano sottoposte a visita. Poi, però, il
magistrato è stato trasferito a Napoli, su sua richiesta. E dell’inchiesta sui falsi
invalidi si sono perse le tracce. 
f. a.
POLITICA
22 giugno 2010
Invalidi lucani, le commissioni sono lottizzate?


Tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 20 giugno 2010

Quasi 25 mila invalidi civili in Basilicata. Un esercito. E, soprattutto, un bacino di voti a cui la politica guarda con particolare interesse. Ecco perché le «stanze del potere» non li sganceranno mai da una logica di lottizzazione e di controllo, con il duplice obiettivo di dare una poltrona a chi sgomita nei partiti e di creare consenso in una platea fortemente ricattabile. Risponde a questa impostazione - su cui Gian Antonio Stella ha costruito il suo teorema anti-politico - la nomina, quasi ventennale, degli stessi medici all’interno delle commissioni incaricate di valutare le domande di invalidità civile. 

Incarichi «a vita» laddove, su espressa indicazione del ministero della Sanità, dovrebbe esserci una frequente rotazione in grado di garantire quella discontinuità sinonimo di trasparenza e di imparzialità. Nei prossimi giorni, sulla scia di una delibera dell’azienda sanitaria, la Gazzetta ufficiale pubblicherà i nuovi organigrammi delle commissioni che, nel frattempo, a Potenza sono passate da due a tre. Da indiscrezioni abbiamo appreso che al loro interno figurano i nomi dei medici Rocco Cocina, Michele Via e Michele Santoro. 

Si tratta di presenze «storiche», di persone che hanno ricoperto per anni tali incarichi. Tagliati fuori colleghi con curriculum di prim’ordine ma non legati ad apparati politici. Cani sciolti, insomma, che potrebbero mettersi di traverso, ostacolare finalità clientelari, rifiutare di allinearsi lungo i binari del favoritismo e della parzialità. Per loro non ci sarà mai posto, almeno fino a quando certe nomine verranno discusse nelle segreterie politiche sulla base dell’appartenenza e non della professionalità. Intendiamoci, qui non sono in discussione le capacità e le competenze dei medici inseriti nelle commissioni (non abbiamo la presunzione di giudicarli), ma sui tempi ci consentiranno di esprimere qualche dubbio. 

Possibile che in tutti questi anni non ci siano stati altri medici «degni» di far parte delle commissioni? Ma quello dei «soliti noti» non è il solo tema su cui si fiondano i detrattori. Nell’elenco dei componenti delle commissioni figurerebbero anche professionisti con coniugi colleghi. Medici sposati con medici. E qui siamo di fronte a un chiaro conflitto d’interessi, com’è già capitato nel recente passato. 

Cosa accade se sul tavolo approda la domanda d’invalidità di un cittadino corredata dal certificato firmato dal marito o dalla moglie? Si dirà: basta astenersi. Quello è il minimo, ma è inevitabile pensare ad una forma di pressione psicologica nei confronti degli altri componenti della commissione in un’ottica di «corrispondenza biunivoca»: io faccio un favore a te e tu ne fai uno a me. 

Accuse che il direttore dell’azienda sanitaria di Potenza, Pasquale Amendola, smonta sul nascere, a cominciare da quella delle riconferme «storiche»: «Tra gli uscenti solo in un caso c’è una riconferma e riguarda un medico dell’area sud. Ad ogni modo, sono stati utilizzati criteri di tutta obiettività, altro che appartenenza politica. Tra l’altro per i presidenti delle dieci commissioni - aggiunge - abbiamo affidato l’incarico solo in otto casi su dieci perché non c’erano altre domande con curriculum adeguati». Quanto ai sospetti che ruotano su componenti sposati con altri medici, Amendola sta prendendo in considerazione l’idea di prevedere una norma ad hoc: qualora ci fossero lampanti conflitti di interesse è necessario astenersi dal parere su una pratica.


SCIENZA
21 giugno 2010
In Basilicata, record di malattie tumorali


Qualche tempo fa, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, è stato pubblicataun’interessante relazione di Maria Ingrosso sulle malattie oncologiche. La giornalista sottolineava un allarmante aumento delle patologie tumorali in Basilicata ..............

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permalink | inviato da albert30 il 21/6/2010 alle 20:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
21 giugno 2010
TERREMOTO '80: la vergogna dei cittadini lucani


A distanza di 30 anni dal terremoto dell'80, ci sono Sindaci, come quello di Muro
Lucano (PZ), che continuano ad elemosinare soldi .... 
Tutti i miliardi (di vecchie lire) non sono bastati..... Ma quanti ne volevano !!!!!

E tutti quelli sprecati ed intascati dai loro amici e parenti, sono ancora pochi,
con i cittadini che ancora oggi vivono nelle baracche !!!!

SI VERGOGNI !

Questa la notizia apparsa su Basilicatanet .... http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=734746

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permalink | inviato da albert30 il 21/6/2010 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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